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Cento anni fa il delitto Matteotti: Busto Arsizio celebrano il coraggio e la lotta per la libertà

Un evento speciale organizzato a Busto Arsizio da Anpi per commemorare il centenario della morte di Giacomo Matteotti, simbolo di resistenza antifascista e testimone di libertà

giacomo matteotti

Busto Arsizio si appresta a rendere omaggio a Giacomo Matteotti, figura emblematica della lotta antifascista e fervente difensore dei valori democratici, nel centenario della sua tragica scomparsa. L’evento, patrocinato dal Comune di Busto Arsizio e sostenuto da una vasta rete di associazioni locali, tra cui la Sezione ANPI “Giovanni Castiglioni”, il Raggruppamento Patrioti Alfredo Di Dio della FIVL e molte altre sigle tra associazioni e sindacati, si prefigge di rievocare l’opera e il pensiero di Matteotti, il coraggioso deputato socialista assassinato dal regime fascista nel 1924.

La conferenza, intitolata “Giacomo Matteotti Antifascista Coraggioso. Testimone di Libertà”, si terrà sabato 13 aprile alle ore 16.30 presso la Sala delle tramogge dei Molini Marzoli, in via Molino, 2 a Busto Arsizio. Questo incontro vedrà la partecipazione di illustri relatori, tra cui il prof. Giuseppe Nigro, presidente del Comitato provinciale per la commemorazione di Matteotti, e il prof. Giovanni Scirocco, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Bergamo. A coordinare l’incontro sarà l’avv. Liberto Losa, Presidente dell’ANPI Busto Arsizio e membro del comitato provinciale.

L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere e valorizzare la conoscenza dell’impegno di Matteotti per la libertà e la democrazia, un’eredità che continua a essere di straordinaria attualità. La figura di Matteotti emerge non solo come simbolo di un coraggioso antifascismo ma anche come testimonianza vivida dell’importanza del sacrificio individuale per il bene collettivo.

L’adesione di numerose associazioni al progetto, tra cui la Sezione ANPI “Mauro Venegoni” di Cassano Magnago, le ACLI Busto Arsizio, l’Associazione Amici di Angioletto Castiglioni, AUSER Busto Arsizio, la CGIL Varese, il Comitato Soci Coop Busto Arsizio-Cassano Magnago, il Quadrifoglio Associazione culturale, Legambiente BustoVerde e il Movimento per Busto, oltre a Noi della Comerio Ercole 1885, sottolinea la profonda risonanza della figura di Matteotti nella comunità e l’importanza di mantenere vivo il suo ricordo.

L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per la cittadinanza di Busto Arsizio e per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di uno dei periodi più bui e al tempo stesso più eroici della storia italiana. Si invita la comunità a partecipare numerosa per riflettere insieme sul significato della lotta per la libertà e l’importanza della memoria storica.

Chi era Giacomo Matteotti

Giacomo Matteotti era un politico italiano, nato il 22 maggio 1885 a Fratta Polesine, Veneto, e tragicamente assassinato il 10 giugno 1924. Matteotti era un esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e si distinse per il suo impegno contro il fascismo e per la difesa dei principi democratici e della libertà di opposizione.

La sua morte avvenne in seguito al suo coraggioso discorso alla Camera dei Deputati, in cui denunciò le irregolarità e la violenza fascista durante le elezioni del 1924, che avevano portato alla vittoria del Partito Nazionale Fascista e al consolidamento del potere di Benito Mussolini. Matteotti chiedeva l’annullamento delle elezioni a causa delle intimidazioni e delle violenze esercitate dai fascisti.

Pochi giorni dopo quel discorso, fu rapito e assassinato da un gruppo di squadristi fascisti. Il suo corpo fu ritrovato solo due mesi dopo, il 16 agosto 1924, in avanzato stato di decomposizione in un bosco vicino a Riano, alle porte di Roma.

La morte di Matteotti provocò una profonda crisi politica e sociale, noto come il “delitto Matteotti”, scatenando forti proteste contro il regime fascista sia in Italia che all’estero. Nonostante ciò, l’assassinio segnò anche l’inizio di un processo di ulteriore consolidamento del potere da parte di Mussolini, che nei mesi successivi riuscì a sopprimere ogni forma di opposizione politica, instaurando la dittatura fascista in Italia.

Pubblicato il 05 Aprile 2024
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