Gran finale del Baff 2025: tra i premiati Marta Mateus, Giuseppe Garau e Giovanni Tortorici
Grande soddisfazione per gli organizzatori che hanno visto la partecipazione di migliaia di spettatori, lunghe file ai botteghini e sale sold-out quasi tutte le sere. Il pensiero a Nanni Moretti le cui condizioni stanno migliorando

Si è chiuso questa sera la XXIII edizione del BAFF – B.A. Film Festival, iniziato lo scorso 29 marzo al 5 Aprile.
A David Cronenberg è andato il Premio Dino Ceccuzzi all’eccellenza Cinematografica. Al regista il festival ha reso omaggio presentando in anteprima italiana il suo ultimo film The Shrouds.
Il Premio speciale BAFF 2025 ForeverUnique è andato a Marianna Fontana, talento dell’anno.
Numeri in crescita per il festival, che ha visto la partecipazione di migliaia di spettatori, lunghe file ai botteghini e sale sold-out quasi tutte le sere; molto interesse è stato dimostrato anche per gli incontri e le Masterclass.
Giulio Sangiorgio, direttore artistico del BAFF ha dichiarato: «Sono molto soddisfatto di questa edizione, la città ha risposto con entusiasmo e partecipazione ai nostri eventi, ringrazio amministrazione, sponsor e soprattutto la squadra, incredibilmente efficiente anche nei momenti di difficoltà. Un’ultima parola per i giovani e per gli studenti: raramente mi è capitato di assistere a discussioni e dibattiti tanto intensi. La qualità paga, ed è una notizia.
Mi rallegra sapere che Nanni Moretti stia meglio, è stato un ospite generosissimo e ci ha regalato una grande lezione di cinema e umanità, non finiremo mai di ringraziarlo».
«Apparentemente l’ennesimo miracolo – commenta Gabriele Tosi, Presidente del Festival – In realtà il prodotto di un sistema cinema bustese che è una realtà consolidata in continua crescita, grazie anche alla nuova linfa dei giovani che sempre più numerosi partecipano al festival, davanti e dietro le quinte. In un mondo che ha finalmente capito che l’interazione con le comunità locali di appartenenza è un investimento che paga, auspico che si allarghi il sostegno alla trasformazione del territorio che ne deriva, per il benessere di tutti. Mi unisco agli auguri a Nanni Moretti per una pronta ripresa e al ringraziamento a tutti gli ospiti e a coloro che hanno reso possibile il Festival».
Un’edizione che da quest’anno ha introdotto due sezioni competitive, con un concorso internazionale, caratterizzato da cinque esordi provenienti da tutto il mondo e un concorso italiano con altrettante sorprendenti opere prime.
Ad assegnare i premi le giurie rappresentate non da singole personalità, ma da testate che si occupano di critica cinematografica: per il concorso italiano la rivista Cineforum, diretta da Emanuela Martini, e per il concorso internazionale la rivista Sentieri Selvaggi, diretta da Sergio Sozzo.
La giuria giovani, composta da studenti che hanno partecipato a un vero e proprio workshop formativo, ha scelto invece il suo film preferito indistintamente tra i due concorsi.

I PREMI
il Premio BAFF 2025 Progetto e Posa – Miglior opera prima internazionale va a “Fogo do vento” di Marta Mateus. Per la giuria “una favola astratta tra passato, presente e futuro, capace di raccontare, con un linguaggio personale, un mondo rurale e proletario al crepuscolo”.
Menzione Speciale Locman all’opera prima Internazionale va a “Eephus” di Carson Lund “per lo spirito libero e indipendente con cui filma lo spazio-tempo di una comunità e di una partita di baseball che vorremmo durasse per sempre”.
il Premio BAFF 2025 Tavolo Unico – Miglior opera prima italiana va a “Ciao bambino” di Edgardo Pistone “per la solidità della narrazione e della rappresentazione dei personaggi e per la capacità di astrarsi dal contesto specifico e perciò di raccontare una storia universale attraverso l’uso della fotografia in bianco e nero”.
Menzione Speciale Locman all’opera prima Italiana in concorso va a “L’incidente” di Giuseppe Garau “per il coraggio di un’ambientazione ostinatamente claustrofobica e per l’originalità della storia e la sua adesione a un problema scottante del nostro presente”.
Premio BAFF 2025 Città di Busto Arsizio – Giuria giovani alla miglior opera prima va a “Diciannove“ di Giovanni Tortorici “per la sua capacità di padroneggiare diversi linguaggi in maniera originale e contemporanea. In qualità di giuria giovani, abbiamo voluto premiare l’urgenza del regista di raccontare un’età conflittuale, densa di ricerca identitaria, insicurezze e confronto continuo con l’altro, nella quale ci siamo rivisti particolarmente”.
Menzione speciale assegnata dalla Giuria Giovani a “L’incidente” di Giuseppe Garau “per l’audacia di trasformare i limiti produttivi del film in punti di forza a favore di linguaggio e forma. I toni grotteschi, l’uso insistente del fuori campo e la materialità dell’immagine sono stati elementi determinanti per la riuscita del film”.
«Per concludere – scrivono i giovani giurati – ci teniamo a ringraziare il festival e tutta l’organizzazione, e a fare un sentito augurio ad entrambi i registi».
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