L’Anpi invita lo storico Eric Gobetti, il sindaco taglia i fondi: “Fanno politica”
Lo storico è da tempo nel mirino della destra, che lo accusa di negazionismo. L'associazione partigiani: "Decisione ideologica del sindaco"

L’Anpi invita lo storico Eric Gobetti a parlare delle foibe e il Comune taglia il contributo all’associazione, accusata di aver fatto politica.
Succede a Vanzaghello, nella zona vicino all’aeroporto di Malpensa, dove già non erano mancati screzi tra amministrazione comunale e Anpi.
Questa volta però la decisione del municipio, retto da Arconte Gatti, è netta: contributo ridotto da 350 euro a 175 all’anno. Con un’accusa precisa: aver invitato Gobetti che secondo il sindaco è «un relatore controverso e con prese di posizione negazioniste e non accettabili sulle foibe».
Una valutazione personale, rispetto a uno storico che ad esempio ha collaborato anche con Rai Storia, sul tema dell’occupazione nazifascista dei Balcani. Che Gobetti sia stato bersaglio polemico da destra è indubbio, d’altra parte si stanno moltiplicando gli episodi di censura nei suoi confronti, in quanto portatore di una lettura del fenomeno delle foibe che pone l’accento (anche) sulle responsabilità del fascismo nell’aver esasperato le contrapposizioni etniche sul confine orientale.
È una lettura del fenomeno che diverge in parte da quella di altri studiosi ma sottolinea un elemento comunque condiviso da molti (fin dalla “Commissione italo-slovena”, composta dai migliori storici dei due Paesi, che ha lavorato sul tema per un decennio). Quella di Gobetti è comunque una libera ricerca storica. Non così secondo il sindaco, che l’ha considerata una presa di posizione politica. Con responsabilità rovesciata su Anpi: «Fin dal nostro insediamento, abbiamo chiesto alle associazioni di tenere ben distinte le loro attività dalla politica: nel 2024, però, Anpi ha messo in atto diversi eventi in contrasto a questo principio», ha spiegato Gatti.
La sezione locale però tiene il punto: «Siamo sconcertati che anche in una risposta ufficiale e istituzionale vengano addotte motivazioni di puro carattere ideologico e di parte. In pratica la logica è : se dici cose su cui non sono d’accordo ti taglio i fondi. Arroganza del potere? E’ una pratica che contestiamo, tende a limitare la libertà di espressione. La gestione delle risorse pubbliche non può essere legata alle convinzioni ideologiche di chi oggi amministra ma essere al servizio di tutta la cittadinanza».
Ad Anpi viene contestato poi il sostegno al referendum sull’autonomia differenziata e anche «la richiesta di patrocinio per il Giorno della Memoria, senza aver mai inviato la locandina al Comune e intitolando l’iniziativa “Vagoni e barconi” facendo così un parallelo discutibile su due situazioni differenti» (“Vagoni e barconi” è un lavoro teatrale presentato in varie località della zona intorno a Malpensa a partire dal 2019).
Anche su questo la sezione locale di Anpi, poi, puntualizza «Avevamo chiesto un incontro all’Amministrazione tramite mail il 9 dicembre 2024, anche per richiesta patrocinio. Con nostra successiva mail del 18-12-2024 abbiamo chiarito puntualmente i contenuti dello spettacolo di letture “Vagoni-Barconi”. Quell’incontro [con l’amministrazione] si è poi svolto solo il 14 gennaio scorso, molto a ridosso dell’evento e con conseguenti problemi di tempo per la publicizzazione dello stesso. Tutto era quindi chiaro e comunicato per tempo».
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