Una marcia per non dimenticare il passato e cambiare il presente con la Rete Antifascista a Busto
Il corteo partirà venerdì 26 gennaio alle 18,30 da parco Comerio e toccherà alcuni luoghi simbolo della città: "Seguiamo l'insegnamento di Angioletto Castiglioni e viviamo anche il presente"
Una marcia per non dimenticare il passato e per cambiare il presente. Il Comitato Antifascista di Busto Arsizio,
insieme ad ADL Varese-Sindacato di Base, Bicipace, C.G.I.L Varese, Il Quadrifoglio, Rete Antifascista Altomilanese, RSU Comerio, organizza un corteo per oggi, venerdì, 26 gennaio, che percorrerà alcuni luoghi significativi della città di Busto Arsizio in occasione della “Giornata Della Memoria”. Il luogo di partenza è il parco Comerio. Di seguito le motivazioni dell’iniziativa, che si distacca da quelle ufficiali dell’amministrazione comunale e propone una lettura alternativa che tenga conto della guerra tra Israele e Hamas nei territori della Striscia di Gaza.
Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa entrando nel campo di sterminio di Auschwitz portava a conoscenza del mondo l’estremo orrore: 11 milioni di morti nei campi nazisti di cui 6 milioni di ebrei. Uno sterminio di massa che ha avuto sostegno e collaborazione da parte del fascismo. Sono passati anni da quella tragedia ma in molte parti del mondo la guerra, la deportazione di interi popoli ed il massacro continuano come se nessuna memoria ci sia rimasta e nessuna lezione sia stata appresa. Quanto sta accadendo al popolo palestinese, da decenni vessato e represso, va oltre la “risposta” al terrore (prodotto di una logica terribile) scatenato da Hamas il 7 di ottobre contro Israele, ed evoca brutalmente le vicende tragiche dello sterminio pianificato e sistematico di Ebrei, Polacchi, Rom, Sinti, omosessuali, malati psichici e oppositori politici ad opera del regime nazista.
Riflettendo sulla tragedia che altri popoli oltre a quello palestinese stanno vivendo, ci pare urgente commemorare questa data in modo significativo. Ci pare sia assolutamente necessario, in particolare in questo momento politico, segnato anche da tentativi di revisionismo storico o addirittura negazionismo, dalla ripresa dei conflitti e dalla debolezza della diplomazia, sottolineare che “La memoria non si tocca ma il presente si cambia”, al fine di esprimere la forte volontà di costruire la pace.
Il 27 gennaio è qui vicino e sono il dovere di non dimenticare, l’urgenza della pace e l’assoluta necessità di arginare la violenza che chiamano all’appello. Il giorno 26 gennaio prossimo, perciò, alle 18,30 un corteo partirà dal parco Comerio, un luogo che per la nostra città è di triste memoria, poiché sorge laddove un tempo si trovava la Ercole Comerio, la fabbrica che, in seguito ad uno sciopero del gennaio del 1944 (una grande azione di Resistenza che, agendo sul piano della produzione e dell’economia rappresentava un forte strumento di opposizione al regime nazifascista), vide i membri della sua Commissione Interna deportati a Mauthausen. Al corteo potremo partecipare portando una candela accesa, che porteremo da casa, ad indicare che una luce rimanga sempre viva anche nei tempi bui che dalla Storia si gettano sul presente.
Dopo aver toccato lungo il percorso alcune tappe significative per la storia della città, giungeremo presso il Tempio Civico, luogo d’elezione per la conservazione della memoria delle vittime di tutte le guerre e dove Angioletto Castiglioni ha insegnato, attraverso la sua stessa vita, che non dimenticare ieri significa essere nel presente e costruire il futuro.
In caso di cattivo tempo l’incontro sarà invece alle 19.00 direttamente al Tempio Civico. Qui le associazioni che hanno partecipato all’organizzazione dell’iniziativa interverranno con una loro riflessione sulle guerre e sui genocidi attualmente in atto nel mondo.
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