Contratto scaduto da sei anni e parcheggi lontani, gli addetti dei duty free di Malpensa e Linate protestano
Per ora si parte con assemblee e presìdi, previsti lunedì nell'arco della giornata nei due aeroporti. Ma non si esclude di arrivare allo sciopero

Gli addetti dei duty free “sul piede di guerra” negli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate: lunedì 3 marzo 2025 si riuniranno in assemblea e presidio per “manifestare il proprio dissenso verso l’azienda e chiedere con forza il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale e il miglioramento delle condizioni di lavoro“.
L’agitazione è sostenuta dalla Filcams Cgil, dalla UilTucs e dalla Fisascat Cisl, le maggiori sigle sindacali di categoria (nella foto: un momento di un presidio 2024 per altra vertenza).
Le organizzazioni sindacali dicono che “il confronto con la dirigenza Dufrital sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale per gli aeroporti di Malpensa e Linate si è definitivamente interrotto a causa dell’atteggiamento intransigente dell’azienda, che ha dimostrato totale chiusura rispetto alle legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori. Dopo anni di attesa, il Contratto Integrativo Aziendale, scaduto nel 2019, continua a non essere rinnovato, nonostante le ripetute sollecitazioni sindacali e il peggioramento delle condizioni di lavoro all’interno del sistema aeroportuale. L’aumento dei carichi di lavoro, l’intensificarsi dello stress lavoro-correlato e la mancanza di risposte concrete sulle condizioni operative rendono il quadro insostenibile”.
Rispetto alle condizioni di lavoro si sottolineano i “turni sempre più gravosi, carichi di lavoro in costante aumento e un’organizzazione che non tiene conto della salute e del benessere del personale”. C’è poi iol problema dei parcheggi (già emerso più volte) “lontani e costosi” e “la mancanza di una mensa adeguata [che] costringe il personale a sostenere spese elevate per i pasti e a consumarli in spazi inadatti, senza la possibilità di una vera pausa rigenerante”.
Per ora si parte con assemblee e presìdi, lunedì dalle 12 alle 14 a Linate e a Malpensa dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 15:30-17:00.
Ma i sindacati già avvertono che “in assenza di segnali concreti da parte dell’azienda, verranno attivate ulteriori iniziative di mobilitazione”, che è la formula con cui si intende che si potrà arrivare anche allo sciopero.
Nel 2024 invece l’agitazione aveva toccato Mychef, per una serie di aggravi delle trattenute che diminuiva la retribuzione reale dei lavoratori a Malpensa.
In passato qualche attrito c’era stato anche in Dufrital, ma in una fase particolare – se non unica – come la primavera di lockdown e azzeramento del traffico aereo a livello mondiale.
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