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“Ancora consumo di suolo”. I dubbi sul commissariato al posto del campo da calcio a Gallarate

Il progetto avviato dall'amministrazione comunale non convince il Pd gallaratese. "Manca progettualità, si finisce sempre a occupare suolo naturale e si lasciano edifici dismessi"

Generico 24 Mar 2025

Se le esigenze di spazi più adatti per la Polizia è una realtà, sul progetto del nuovo commissariato emergono le «perplessità» da parte del Partito Democratico di Gallarate. Su più fronti.

Innanzitutto la prima e più evidente citata è la «perplessità sul nuovo consumo di suolo, e sullo speciale (triste) destino che i campi da calcio che il Comune non riesce/non sa gestire stanno avendo nel costituire una riserva di spazio nell’infrastrutturazione della città», sottolinea Davide Ferrari, consigliere comunale dem e architetto. Richiamando come i campi da calcio siano luoghi di ritrovo anche di quartiere, oltre ad essere aree traspiranti, in grado di assorbire acqua in occasione di grandi piogge.

campo via forze armate gallarate

La seconda perplessità è «sugli edifici che vengono lasciati vuoti, su cui non c’è un vero progetto» continua Ferrari. «E in ogni caso la palla viene lanciata alle future amministrazioni», che si ritroveranno a dover gestire gli edifici dismessi senza che ci sia – oggi – un’idea di riutilizzo.

Il riferimento è dei diversi comparti di cui si prevede l’abbandono: «le scuole di Cajello» nel centro della frazione, destinate ad essere sostituite dalla nuova scuola e per cui non ci sono previsioni di riuso. Poi c’ò il tema dell’area dell’attuale ospedale «che è grande quanto il centro storico». E ora «c’è anche il tema del commissariato: in un’area già difficile di suo [vicino alla stazione fs] che andrà a perdere un presidio importante».

“Mancanza di programmazione: a ogni esigenze si finisce a costruire su aree verdi”

Due problemi – il consumo di suolo e l’abbandono di edifici – che nasce, secondo Giovanni Pignataro, da un errore generale: «Si procede senza alcuna programmazione, come abbiamo già rilevato. Così che ad ogni nuova esigenze si risponde spesso andando a prendere un’area non edificata e costruendoci sopra. È successo così in via Curtatone, così per le scuole di Madonna in Campagna, ora anche per l’idea del nuovo commissariato. E in parallelo appunto si abbandonano gli edifici senza sapere cosa farne».

Secondo il capogruppo Pd è necessario invece avere una visione più ampia: già in passato le opposizioni avevano criticato anche l’assenza di specifici piani generali su singoli temi (come il Piano della mobilità, definitivamente cestinato). Sarà un tema che probabilmente tornerà in campo, visto che il piano per il nuovo commissariato dovrà passare anche per una modifica urbanistica che è competenza del consiglio comunale.

L’attenzione a spazi sociali

A margine il consigliere Ferrari riprende anche un altro tema, più rivolto al quartiere di Arnate/Madonna in Campagna: «Si può capire che ora il campo, non gestito, possa presentare delle criticità sociali, ma proprio perché non gestito. Se però proprio questa è la soluzione da percorrere, non si sprechi l’occasione per dotare il rione di uno spazio civico che possa avere la forza di attivare relazioni con gli altri punti di riferimento esistenti (orti, scuole, chiesa etc.) e costruire una armatura di luoghi destinati alla socialità e all’incontro».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 26 Marzo 2025
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